Scelta dell’organismo di certificazione
Tre principi guidano la scelta dell’organismo di certificazione. Il primo è la verifica dell’accreditamento come condizione necessaria e non sufficiente: l’accreditamento Accredia (o equivalente IAF-MLA per organismi non italiani) è la condizione minima non negoziabile, verificabile gratuitamente sul sito Accredia con il numero di accreditamento e l’elenco dei settori coperti. Ma l’accreditamento certifica i requisiti formali della ISO 17021-1, non la competenza settoriale specifica nel turismo e nell’ospitalità. Il secondo è la valutazione della competenza settoriale degli auditor specifici: la competenza non è caratteristica dell’organismo come entità, ma degli auditor che condurranno l’audit. Un grande organismo che assegna un auditor senza esperienza alberghiera produce un audit di minore qualità rispetto a un organismo più piccolo che assegna un auditor con dieci anni di esperienza nel settore. La selezione deve includere la richiesta esplicita del curriculum dell’auditor proposto. Il terzo è il riconoscimento del certificato nei mercati che la struttura serve: per clienti corporate strutturati, alcuni programmi ESG specificano organismi accettati; per esposizione internazionale, verificare il riconoscimento nei paesi target; per finanziatori con politiche ESG, verificare l’accettazione presso i principali rating. La scelta è strategica, non amministrativa: il certificato giusto è quello che vale nel mercato che la struttura serve.