Approvvigionamento sostenibile e supply chain ambientale
Il direttore F&B che riceve risposta da tre dei cinque fornitori critici al questionario di valutazione ambientale e nessuna risposta dal grossista di carni (peso emissivo più alto dello Scope 3) né dalla filiale italiana di un gruppo multinazionale dei detergenti deve riconoscere che le due situazioni di non risposta richiedono strumenti diversi: con il primo l’engagement strutturato è praticabile (la struttura ha peso commerciale rilevante), con il secondo la leva è la sostituzione del prodotto. Il capitolo articola i tre principi che producono risultati misurabili sullo Scope 3 con risorse proporzionate alla dimensione della struttura — concentrazione sul peso emissivo invece che sull’accessibilità relazionale, differenziazione degli strumenti per livello di influenza reale, priorità alle decisioni di acquisto rispetto alla raccolta di dati primari — superando la confusione tra influenza e controllo che frustra la maggior parte dei programmi.