Supply chain e Scope 3: l’esposizione che la proprietà non può più ignorare
Il boutique hotel toscano che completa il proprio primo inventario delle emissioni e scopre che il settanta per cento dell’impronta climatica è prodotto da soggetti su cui non ha controllo diretto — i fornitori della filiera, le compagnie aeree e ferroviarie che portano gli ospiti, i produttori a monte dei propri fornitori — comprende per la prima volta una dimensione che fino a quel momento era rimasta sullo sfondo: oltre una certa soglia di profondità, la sostenibilità ambientale smette di essere gestione della propria struttura e diventa governance di un ecosistema relazionale di cui la struttura è solo un nodo. Il capitolo costruisce il framework operativo della governance dello Scope 3 — concentrazione sui fornitori critici per peso emissivo, differenziazione degli strumenti per livello di influenza reale, priorità alle decisioni di acquisto rispetto alla raccolta di dati primari.